Non chiamateli accessori: le creazioni di Elena Ghisellini sono simboli, archetipi, a volte feticci.

Sono pensati per far parte della vita di una donna, per diventare la punteggiatura della sua eleganza, della sua personalità, della sua ironia.

Tutto nasce da un’idea precisa: creare un colpo di fulmine, accendere un desiderio travolgente.

Per questo, ogni borsa, ogni oggetto posseggono una sensualità viva e calda, qualcosa che trascenda la linea con l’artificio del simbolo.

Non servono per completare un look, al contrario: sono pensati per esprimere un’emozione e per permettere a chi li indossa di uscire dagli schemi.

Di giorno, sono rigorosi, pratici, caparbi. Di sera, diventano eccentrici, sexy, ironici.

Sono feticci di lusso, un prolungamento glamour e sofisticato dell’immaginazione e della personalità di una donna.

E non guardano mai al passato: il loro imperativo, infatti, è raccontare la contemporaneità, il cambiamento e le rivoluzioni in atto.